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(di Mirko De Frassine) – Come fare il miliardario senza laurea! Concorsi, università, studio, studio e ancora studio! Gli aspiranti dottori, ingegneri e laureandi in genere aumentano ogni giorno di più. Chi trae più beneficio da questa crescente situazione? Di certo non i laureati stessi ma le università e tutto gli organi ad essa collegati, compreso lo Stato! Tanti pensano che anni fa i laureati erano pochi ed avevano vita facile ma oggi è tutto il contrario perché si sono persi gli specializzati e gli artigiani per un mucchio di acculturati senza lavoro! E allora scatta la seconda laurea, la terza e così via!

Ma la musica non cambia perché ci sono pluri laureati addirittura in fisica nucleare o ingegneria spaziale che lavorano nei call center con contratti dalla misera durata. La risposta degli interessati: ‘Che possiamo farci?’

Se pensiamo che personaggi miliardari e famosi in tutto il mondo come Steve Jobs, Mark Zuckerberg e Bill Gates non avevano alcuna laurea, ci viene da sorridere! Pensiamo anche a Richard Branson, che abbandonò la scuola a 16 anni ed è proprietario del colosso Virgin e di oltre 300 aziende in tutto il mondo! I nomi sono tanti come Henry Ford o Walt Disney e hanno toccato apici di successo e di fama incredibili!

Oggi sembra più difficile scovare talenti del genere soprattutto quando leggiamo sui giornali di grandi idee da parte di ragazzi che si vedono sbattere le porte in faccia dalle banche o dalle aziende, umiliati tra risate e un ‘ma vai a lavorare!’ Gli stessi ragazzi che si abbandonano o che invece fanno qualche passo fuori la frontiera e trovano occhi illuminati pronti a sponsorizzare le loro idee. Non è un caso che il Paese con più ‘ricconi’ in Europa sia la Gran Bretagna con la sua Londra e che i giovani italiani scappino massicciamente proprio lì per tentare un nuovo stile di vita! Il discorso è semplice:’se devo fare una vitaccia, vado a fare il lavapiatti a Londra ma almeno in poco tempo divento manager del locale e così via!’ Il ragionamento è giustissimo ed è allora inutile pensare a soluzioni come Garanzia Giovani e robe varie! Che senso ha costruire una Ferrari senza volante?

Dai nomi usciti all’inizio di questo post ci rendiamo conto che oggi la strada migliore per diventare i nuovi Bill Gates è di avere talento ma anche di saper usare la tecnologia perché, si sa, il mondo ormai va in tale direzione.

E allora ecco che il sistema di formazione scolastica nel nostro Paese sembra essere il corpo estraneo all’attuale  pianeta! Come possono essere formati i nuovi talenti se in Italia non si parla neanche inglese, per dirne una? Ok! Alcuni risponderanno che siamo artigiani e dobbiamo riprendere i vecchi mestieri! Giustissimo! Ma dobbiamo formare ragazzi che abbiano, un domani, la possibilità di scegliere chi essere in ottica non solo italiana ma Europea se non addirittura mondiale. Parlare 3 o 4 lingue dovrebbe essere il requisito minimo così come saper sfruttare al 100% le potenzialità della rete. Allora sì che i ragazzi dopo la scuola vedranno le possibilità di un’Italia più vasta e grande come tutta L’Europa! Saprebbero muoversi e fare colloqui di lavoro a Roma come a Berlino o Parigi ed avere le competenze necessarie per sfruttare quello che c’è lì fuori!

Mi rendo conto che questo ragionamento sia un pochino utopistico per la mentalità radicata in Italia ma per un cambiamento vero le mosse sono davvero poche e prima di lavorare sulla corazza esterna delle cose bisognerebbe invece sfruttare le potenzialità dei giovani offrendo loro strutture, mezzi e fiducia!