nomination

 

 

 

 

(di Mirko De Frassine) – Passato, presente e futuro che si intrecciano in vorticose linee che spesso portano alla pentola sotto l’arcobaleno e spesso invece portano a un’infinita speranza! Passeggiando nel parco ho trovato un giornale che celebrava un vecchio personaggio, amato soprattutto dai bambini in tutto il mondo! Il signor Cavandoli! Ah! Me lo ricordo ancora oggi con la sua ‘Linea‘! Meraviglioso cartone animato dove arte, creatività e messaggi erano tutti racchiusi in una linea. Che genio quell’uomo! Dalla fine della prima guerra mondiale all’avvento di internet e di mass media davvero incredibili, Osvaldo ha lasciato un monumento alla cultura impossibile da rimpiazzare! Rappresentante di un’epoca semplice, in cui l’ingegno consisteva nel saper parlare di certe cose in modo semplice ed efficace! Ricordo le sue parole in un’intervista bellissima dove emerse l’uomo Cavandoli completamente! ‘Io ti chiedo una cosa: non parlarmi con termini difficili, perché io sono un artigiano. Se tu vai a parlare di semiotica ad un calzolaio quello ti dice: “Oh?!”
Ahah! Era uno spasso per la sua semplicità! Eppure quel cartone così semplice, con la diffidenza di tutte le case produttrici, conquistò il mondo!
Mi vedo circondato oggi da tecnologia in ogni angolo: i giornali ormai sembrano roba per dilettanti e i libri si devono scaricare in ebook. Va tutto benissimo ma non vedo la semplicità o meglio mi spiego: è aumentata la facilità del gesto ma non la semplicità! E’ facile trovare una cosa oggi ma è così difficile coglierla! Prima facevamo un bello sforzo per tentare di conoscere il noumeno di qualcosa o quantomeno di sfiorare un concetto che fosse un pensiero ardente da scambiare con qualcuno. Oggi c’è tutto ma tutto si usa in modo sbagliato, effimero! Si fa finta di condividere quando invece si cela nella condivisione attuale il bisogno non di crescita del gruppo ma di accettazione personale! Scattano le gare di condivisione e di miglioramento in graduatoria sociale più per noi stessi all’occhio degli altri che per il passo avanti globale. Forse è questo che trattiene l’uomo sempre allo stesso stato: le guerre si fanno da sempre tecnologia o non tecnologia!

Non so! Personalmente, oggi, io cerco le cose semplici, che servano a instaurare gruppo! Non serve a nulla fare a la neknomination se non porta a nulla! Preferisco di gran lunga cercare eventi come il Bilbolbul o mi sta bene anche la nomination come quella partita ultimamente dai ragazzi di tutto il mondo con i libri ‘booknomination’. Attenzione però a non farla diventare una gara vuota dove le citazioni o le letture servano sempre allo stesso fine di accettazione o di gara! Sarebbe interessante fare dei discorsi, gruppi e pensieri intorno a queste cose. Mah! Un momento! Queste cose si facevano dai tempi di Platone se non ancor prima! Allora mi viene da pensare che tutto questo sia un bisogno innato di tornare a certi valori, di sentirne l’esigenza!

Esaltare un ragazzo che fa una booknomination non è una cosa da prima pagina ma una cosa da tutti i giorni per crescere, a meno che non ci stiamo abituando al fatto che discutere, parlare e condividere certi argomenti sia un modo per trasformare quanto di bello ha la cultura in una conta tascabile per dire: ci sono!

Beh! Ora mi vado a gustare qualche puntata della Linea di Cavandoli!