(di Mirko De Frassine, Dammilvia) – Sono da poco in Italia dopo il viaggio in giro per la Svizzera a leggere un po’ di Pestalozzi e me ne sono tornato deliziato da quel pensiero della pedagogia popolare antilibresca fondata sull’intuizione che a me piace così tanto! Al mio rientro ho trovato un altro governo! La cosa che mi preme di più è sapere della scuola e del connubio tra i banchi e il lavoro (banchi di lavoro). Ho scoperto che la lotta per la storia dell’arte nelle scuole continua e che il nuovo ministro ha definito i contratti dei professori ‘terrificanti’ e che vorrebbe equipararli a quelli europei! Poi ho letto da qualche parte dell’importanza del ‘Bonus degli esami statali e dell’entrata nell’Università o nel mondo del lavoro! Insomma mi sembra si stia ragionando sulle solite cose! Mi torna in mente ancora Pestalozzi e anche Jean Jacques (Rousseau) fedele punto di riferimento nei miei pensieri che col suo Emilio, ma ancor più, con il suo ‘Contratto sociale’ parlava di patto di associazione e non sottomissione..Insomma sono rimasto un po’ stordito da tutte queste ‘nuove’ manovre nei confronti della scuola! Ho poi letto di come il cinema possa essere usato nelle scuole: negli USA, la National School Boards Association (NSBA) ha reso obbligatoria la visione del film ‘12 anni schiavo‘ in tutte le scuole superiori statali! Iniziativa nuova, insomma, che arriva dopo i recenti cartelli rossi in Inghilterra che vietavano l’uso di alcune parole troppo moderne!

Credo che ripartirò a breve per studiare un mondo e una società dove ci sia un tramite tra la scuola e il lavoro molto forte, magari un ente che funzioni davvero e che faccia spendere molti soldi in meno a quelle famiglie speranzose che mandano i figli a studiare in università con corsi fuori dal mondo e con i posti di lavoro prospettati che invece sono già tutti assegnati dagli inizi del secondo millennio! Ah! Prima di andare mi fermo in un Pub e accompagno il cappuccino al giornale leggendo una notizia: ASUS annuncia la partnership con l’asilo La Giocomotiva di Milano. Lo scopo? Lo sviluppo di un diario di bordo informatizzato che comunica tra scuola e famiglia costantemente, fondato su una metodologia ispirata alla teoria delle ‘Intelligenze multiple‘ di H. Gardner, altro personaggio che amo!

Insomma un mondo che si snoda tra vecchio e nuovo ma che presenta ancora anelli deboli nei collegamenti! Buon proseguimento e al prossimo appuntamento!

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